Esistono luoghi in cui il tempo sembra rallentare, custodi di storie che profumano di mare, tradizione e convivialità.
La storia di L’Antico Dolo affonda le proprie radici negli anni ’40, grazie alla visione di mio nonno Bruno Ruffini: veneziano autentico e profondo conoscitore dell’alta ristorazione.Dopo una lunga esperienza nel settore, scelse di dedicare la sua passione a uno dei bacari più antichi della Serenissima, trasformandolo in un luogo simbolo di ospitalità e tradizione nel cuore di Venezia.
Oggi sono io, Camilla, sua nipote, a raccogliere questa eredità e a darle continuità insieme alla nostra famiglia. In un tempo in cui molte realtà storiche hanno perso la propria anima, L’Antico Dolo continua a vivere attraverso una presenza familiare autentica, fatta di attenzione, cura, accoglienza e passione quotidiana.
Siamo presenti ogni giorno, personalmente, perché crediamo che l’ospitalità sia prima di tutto un legame umano.
È da questa visione che nasce, ancora oggi, l’esperienza Antico Dolo.
Mio padre Matteo, figlio di Bruno e anima dell’Antico Dolo, incarna l’essenza più autentica dell’accoglienza.
Il suo obiettivo è semplice e profondo: farvi sentire a casa, accolti e seguiti con calore dal primo istante in cui varcate la nostra soglia.
Mia madre Stefania è la custode della qualità: si occupa personalmente della ricerca della materia prima, selezionando con cura maniacale ogni ingrediente tra i banchi del mercato di Rialto per garantirvi solo il meglio della laguna.
Io, come sommelier, mi dedico con passione alla nostra cantina, accompagnandovi nella scelta del calice più adatto e suggerendo gli abbinamenti che meglio valorizzano i sapori dei piatti dell’Antico Dolo.
Situato nella dinamica zona del mercato di Rialto, il cuore della città, l”Antico Dolo” è parte integrante di un edificio risalente al ‘400, avente la peculiarità di esser stato per secoli occupato da una casa di tolleranza, in quanto la zona di Rialto e il vicino Campo di S.Cassiano erano i quartieri a “luci rosse” durante il dominio della Serenissima.
La molteplicità delle vie d’accesso all’edificio da più calli, le numerose finestre dalle quali si affacciavano le ragazze invitate dalla maitresse di turno ad esibire i seni (è famoso il vicino “Ponte delle Tette”) rendono a prima vista inequivocabile la destinazione d’uso.
In funzione di ciò, ovverossia per poter rifocillare i clienti provati dalle performance appena consumate ai piani superiori, fu aperto l’Antico Dolo nel Dicembre del 1434 (la data esatta non ci è stato possibile definirla) offrendo ai propri avventori salumi, formaggi, ma soprattutto quello che per secoli è sempre stato la vera specialità della casa: la Trippa Rissa: diversi tipi di frattaglie bolliti secondo un’antica ricetta che tutt’oggi viene proposta nel locale. Al bancone era possibile degustare un vino bianco secco proveniente dalla vicina Dolo, splendida cittadina ubicata nella Riviera del Brenta tra le province di Padova e Venezia, sulle sponde della quale scorre il Brenta, fiume primario della nostra regione, risalito quotidianamente dalle barche che trasportano nella via fluviale da centinaia di anni godendo della visione delle splendide ville del Palladio che costeggiano le sue rive.
Così quel Chardonnay Bianco arrivava all’Antico Dolo, proposto, oggi come allora, sia per una semplice ombra tra amici sia per accompagnare le prelibatezze che la cucina sfornava a tutte le ore.
Con la caduta della Serenissima Repubblica ed il successivo dominio austriaco la vitalità del mercato non venne meno ed anzi offrì sempre maggiore occupazione tanto che i quegli anni le persone occupate all’interno del mercato all’ingrosso del Pesce e della Verdura erano a migliaia; tutti obbligati a svegliarsi alle due del mattino e di conseguenza affamati come lupi già a metà mattinata: trippa per tutti!
Tra gli anni ’60 e ’70 del ‘900, conseguentemente all’esodo verso la vicina Mestre che con l’avvento del polo industriale di Porto Marghera offriva alloggi sicuramente più nuovi ma oggettivamente più desolanti, l’Antico Dolo visse un periodo buio durante il periodo della guerra quando subito dopo la mia famiglia lo rilevò impegnandosi col proprietario a mantenere la stessa linea eno-gastronomica, altrimenti mai e poi mai il Sig. Piero ce l’avrebbe ceduto.
La continua manutenzione nell’arredamento, nella scelta delle stoviglie, per mantenerlo così come è sempre stato nei secoli sono per noi un impegno preciso, mirato al mantenimento di quella venezianità fatta di piccole e grandi tradizioni assolutamente da conservare gelosamente e da tramandare a Giulia e Camilla, le mie piccole figlie che per il momento si dimostrano “de boca bona”.
Dagli inizi degli anni novanta siamo diventati un punto di riferimento anche per quei turisti che amano la tipica cucina veneziana e vogliono trovare un ambiente raffinato ed elegante per le loro notti veneziane, potendo scegliere oltre che dal menù alla carta, tra le molteplici offerte giornaliere proposte dalla cucina.
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Ruga Rialto, 778,
30175 Venezia VE
200m dal Ponte di Rialto
Lunedì / Domenica:
12:00 – 23:00
orario continuato
Non richiediamo alcuna caparra per prenotazioni fino a 8 ospiti.
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